Anteprima UFC 261: Usman Vs Masvidal 2

Anteprima UFC 261: Usman Vs Masvidal 2

Tre importanti incontri titolati come match di cartello di questo PPV

UFC 261: Usman Vs Masvidal 2 è l’evento in programma per questo weekend e si terrà al “VyStar Veterans Memorial Arena” di Jacksonville, Florida. Per l’occasione l’evento sarà aperto al pubblico, con la prevendita andata sold out nel giro di breve tempo. Andiamo a scoprire la main card dell’evento.

Jimmy Crute all’esame Anthony Smith. Torna Chris Weidman

… Quando “il Bruto” sfidò “Cuor di leone”. Detto così sembrerebbe l’inizio di un film epico. In realtà si tratta del match che apre la main card. L’australiano Jimmy Crute (12-1) tenta l’ingresso alla top 10. Il pass è però nelle mani di Anthony Smith (34-16). L’ex contendente al titolo dei massimi leggeri viene da una vittoria per sottomissione nel main event della UFC Fight Night del novembre 2020. A farne le spese fu Devin Clark a metà primo round.

Una vittoria che ha evitato la parabola discendente di un fighter che dopo una netta sconfitta contro Jon Jones ed una illusoria vittoria contro un Gustafsson sul viale del tramonto, era incappato in due sconfitte nette (contro Teixeira e Rakic). Jimmy Crute è un interessantissimo prospect 25enne il cui percorso di crescita è stato rallentato dalla cravatta peruviana del lettone Misha Cirkunov un anno e mezzo or sono.

Un percorso di crescita può sempre subìre un rallentamento, ma nel caso del fighter australiano si è trattato di uno scivolone senza particolari danni, considerando che nel 2020 “The Brute” ha prima sottomesso con una Kimura Oleksiejczuk e poi mandato KO l’ex Cage Warriors Modestas Bukauskas (entrambi al primo round). Crute è una cintura nera di BJJ con mani pesanti. Grande vantaggio nell’allungo per Smith (193 a 184). Se il fighter di Victoria dovesse chiudere la distanza, Smith potrebbe avere grossi problemi. Si preannuncia un match con esito incerto nonostante i bookmakers vedano favorito 1.50 a 2.60 il prospect australiano.

Nel secondo match torna nell’ottagono l’ex campione dei pesi medi Chris Weidman (15-5), che sfiderà un Uriah Hall reduce da tre vittorie consecutive e volenteroso nel voler proseguire la win streak. Si tratta di un rematch, in quanto i due incrociarono i guantini a Ring of Combat 31 nel 2010, con “The All-American” vincitore per KO al primo round.

Da quel match, Weidman vinse altri undici incontri, scioccando il mondo sconfiggendo Anderson Silva, vincendo altresì il rematch (infortunio spaventoso alla gamba del ragno brasiliano. Dopo ulteriori due difese titolate, l’americano ha incassato una pesante sconfitta contro Luke Rockhold ad UFC 194. Da quel momento sono arrivate quattro sconfitte (tutte per KO) di cui una nei massimi leggeri contro l’ex sfidante al titolo Dominick Reyes.

La vittoria per decisione unanime contro Omari Akhmedov nell’agosto scorso non ha certificato la rinascita di Weidman, che sabato notte ritroverà nella gabbia un “Primetime” più esperto. Leggermente favorito il 36enne di New York, seppur il coetaneo di origini giamaicane abbia dalla sua uno striking potente che potrebbe rivelarsi decisivo contro la mascella di Weidman, tutto fuorché granitica.

Valentina Shevchenko Vs Jessica Andrade

Titolo dei pesi mosca femminili in palio questo weekend. Valentina Shevchenko (20-3) difenderà il titolo dall’assalto della brasiliana Jessica Andrade (21-8). La fighter brasiliana proverà a vincere la sua seconda cintura in UFC dopo aver conquistato quella dei pesi paglia ad UFC 237 nel maggio 2019 (contro Rose Namajunas).

Dopo aver perso il titolo alla prima difesa contro l’attuale campionessa Weili Zhang ed aver
subìto la vendetta di “Thug Rose”, la Andrade ha optato per i pesi mosca, dove ha debuttato nel novembre scorso sconfiggendo a fine primo round per KO l’ex contendente numero uno Katlyn Chookagian.

“Bate Estaca” è atleta completa dotata di uno striking piuttosto potente risultando essere pericolosa anche quando l’incontro cambia di livello. La sfortuna della brasiliana ha un nome e un cognome: Valentina Shevchenko. “Bullet”, oltre ad un background stellare che la vede eccellere nella Muay Thai e nel Taekwondo, è molto abile nel ground game, vincendo molti incontri per sottomissione. Nell’ultimo incontro vinto contro Jennifer Maia, la kirghisa non è riuscita nel solito intento di sconfiggere nettamente l’avversaria. Avversaria che oltre a portare a casa un round ha avuto un ground control time pari a 7.51.

Nonostante il 75% di takedown defence della campionessa potrebbe essere il wrestling l’arma della
brasiliana. Difficile immaginare una superiorità della brasiliana in piedi, laddove la Shevchenko è letale e parte con un vantaggio di 12 cm in termini di allungo. Pur essendo la Andrade rivale temibile, il mio
pensiero è che, sabato notte, Dana White incoronerà nuovamente la detentrice della cintura.

Weili Zhang Vs Rose Namajunas

Match ad alto coefficiente di spettacolarità quello che vedrà di fronte l’attuale campionessa cinese Weili
Zhang (21-1) e Rose Namajunas (9-4). La fighter cinese si troverà per la seconda volta a difendere il titolo.

Nel marzo dell’anno scorso “Magnum” vinse per split decision contro Joanna Jedrzejczyk. Un match da
molti designato quale miglior match al femminile nella storia delle MMA. Un vero e proprio massacro perpetrato ai danni della mai doma polacca, che finirà il match con un vistoso ematoma alla fronte.
Avversaria della Zhang sarà “Thug Rose”, che avrà la possibilità di riconquistare la cintura dei pesi paglia
persa nel maggio 2019.

A mettere KO la fighter di origini lituane fu uno slam poderoso della brasiliana Jessica Andrade, che pose così fine al regno della Namajunas. In molti paventarono l’ipotesi di ritiro da parte della compagna dell’ex UFC Pat Barry. A distanza di un anno invece la nativa di Milwaukee si vendicò della Andrade vincendo con una split decision. E con la brasiliana “migrata” a 125 libbre pur essendoci grande competizione a 115 libbre è proprio Rose a beneficiare della title shot.

Un incontro infiammatosi nell’ultima settimana con le dichiarazioni di stampo politico da parte dell’ex campionessa, che hanno alimentato l’hype. Guardia ortodossa per la Namajunas (come la Jedrzejczyk), che ha dalla sua anche l’allungo maggiore (160cm a 165).

La Zhang dalla sua non ha mai perso per KO (ultima sconfitta nel 2013, per decisione, al suo primo incontro da pro) e ha dimostrato ad UFC 248 di essere una grande incassatrice.
Da verificare la percentuale immacolata della cinese nella takedown defense, che ci permetterà di
comprendere se la terrificante cinese sia realmente inscalfibile o meno.

Kamaru Usman Vs Jorge Masvidal

Rieccoli, 10 eventi numerati dopo. Kamaru Usman (18-1) difenderà il titolo per la quarta volta sabato notte in quel di Jacksonville, Florida. Avversario sarà nuovamente quel Jorge Masvidal (35-14), che potrà provare a vendicare la sconfitta patita nel luglio scorso. All’epoca “Gamebred” rispose presente con 6 giorni di preavviso subentrando a Gilbert Burns, colpito dal COVID-19.

A vincere il main event di UFC 251 fu “The Nigerian Nightmare”, che si impose per decisione unanime (50-45, 50-45, 49-46). Una contesa che Usman condusse con intelligenza, limitando le capacità nella fase di striking del fighter di Miami. L’attuale campione dei pesi welter impose la sua superiorità in fase di lotta a parete e di ground game (16.25 di controllo a terra in favore del nigeriano).
In quest’occasione vedremo se il detentore della BMF con un camp a disposizione riuscirà a detronizzare il rivale. Rivale che nel frattempo ha dimostrato notevoli miglioramenti nello striking.

Nonostante l’evoluzione in piedi è difficile pensare che Usman sviluppi il match in tal senso. Quindi occorrerà capire quanto Masvidal abbia lavorato per ridurre la forbice che lo separa nella fase lottatoria, pur essendo riuscito a neutralizzare 9 tentativi di takedown nel primo atto. Il mio pronostico personale vede favorito Usman, e nuovamente per decisione unanime.

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