Anteprima UFC Fight Night: Whittaker vs Gastelum

Anteprima UFC Fight Night: Whittaker vs Gastelum

Tornano i veterani Arlovski e Stephens in questa UFC Fight Night

UFC Fight Night: Whittaker vs Gastelum è l’evento che si terrà allo UFC APEX di Las Vegas, Nevada questo weekend. Un altro main event nella parte alta dei pesi medi caratterizzerà l’evento, l’ultimo prima della riapertura al pubblico prevista per UFC 261, in programma il prossimo 24 aprile a Jacksonville.

UFC Fight Night: “The Reaper” a caccia della title shot

Robert Whittaker (22-5) sfiderà Kelvin Gastelum (16-6) nel main event di “UFC ON ESPN 22”, in una sorta di deja vu, essendo il match già stato programmato nel febbraio 2019 ad UFC 234. L’incontro saltò il giorno stesso in quanto “The Reaper” venne operato d’urgenza per ernia. Gastelum combattè per il titolo ad interim ad UFC 236 contro Adesanya, con il nigeriano vincitore per decisione unanime al termine di un match tirato. Da quel momento il teammate del nostro Marvin Vettori subì altre due sconfitte. La prima ad UFC 244 contro Till per split decision. Nel luglio scorso il fighter di origini messicane subì una sconfitta pesantissima contro Jack Hermansson, con il Joker scandinavo che sottomise l’ex sfidante al titolo ad interim con una heel hook a 1.18 del primo round.

Da quel momento cominciarono a crescere gli interrogativi sul futuro dell’atleta della Kings MMA. Una convincente vittoria contro Ian Heinisch ad UFC 258 potrebbe aver sancito la rinascita. Un matchup potenzialmente pericoloso per “Bobby Knuckles”. Il fighter australiano viene da due convincenti affermazioni contro Till e Cannonier, entrambe per decisione unanime. Una terza vittoria potrebbe spianare la strada verso il rematch contro Israel Adesanya, per vendicare la cocente sconfitta subìta per KO alla seconda ripresa ad UFC 243.

Allungo a favore di Whittaker (185 contro i 182 del fighter californiano); l’ex campione dei pesi medi può vantare una più che ottima difesa da takedown, pressochè prossima alla perfezione (87%); fattore che potrebbe risultare determinante nella contesa. Sfida che non sorprenderebbe qualora terminasse con verdetto dei giudici. Tutti abbiamo ancora nella mente la grande sfida che oppose Gastelum ad Adesanya. Ma restano memorabili i 50 minuti di Whittaker contro la furia cubana Yoel Romero; due match che Whittaker portò a casa contro il soldato di Dio.

Gli altri match – Stephens nei leggeri, occhi puntati su Romanov

Il resto della card offre nel co-main event un Jeremy Stephens (28-18) cercare nuova linfa con il passaggio nei pesi leggeri, dove ad attenderlo ci sarà Drakkar Klose (11-2-1), con il quale le scintille sono già scattate al weigh-in. Favorito Klose, intenzionato a riscattare la sconfitta contro Dariush, che ha interrotto una striscia di tre vittorie consecutive. Il veterano Andrei Arlovski (30-20) rientra nell’ottagono a due mesi di distanza dalla sconfitta patita contro il prospect Aspinall per affrontare un altro giovane in rampa di lancio. Chase Sherman (15-6) sembra aver trovato la retta via dopo un inizio negativo in UFC ed è reduce da quattro vittorie consecutive. Incontro con alta possibilità di KO considerate le statistiche di entrambi.

Scontro generazionale nei pesi medi, dove Jacob Malkoun (4-1) sfida Abdul Razak Alhassan (10-3), di dieci anni più grande. Alhassan, vero e proprio artista del KO cerca la vittoria per cancellare le ultime due sconfitte (l’ultima è stata un devastante KO targato Kalinn Williams dopo 30 secondi del primo round). Malkoun è un prospect interessantissimo chiamato al riscatto dopo lo scioccante debutto in UFC contro Phil Hawes (KO dopo 18 secondi del primo round).

Menzione speciale per il nativo italiano Luis Pena (8-3), che inaugurerà la main card sfidando Alex Munoz (6-1) in un match valido per la divisione dei pesi leggeri. Chiosa finale per l’imbattuto peso massimo “King Kong” Alexander Romanov (13-0), che per la gioia del nostro Michael Lelli sarà impegnato nella preliminary card. Avversario del 30enne moldavo lo spagnolo Juan Espino (10-1), lanciato in virtù delle sette vittorie consecutive. Non solo mani pesanti in questo scontro, considerando che entrambi i fighters fanno della sottomissione la specialità della casa.

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