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Crescita esponenziale per il Sambo in Italia

di Redazione

Conclusosi il primo anno da disciplina olimpica per il Sambo, per il dirigente del settore presso la FIKBMS Roberto Ferraris è momento di fare dei bilanci. Ecco le sue parole:

“l’elemento più indicativo della crescita del Sambo negli ultimi anni è senz’altro l’equilibrio agonistico che si sta creando tra gli atleti di ogni federazione. Questo fa sì che diventi sempre più difficile ottenere una medaglia, come anche solo piazzarsi entro i migliori 7 per ogni categoria di peso. Come italiani abbiamo avuto modo di ben figurare: Alice Perin, nei 64 chili, è stata argento nella Coppa del Mondo, bronzo agli europei  e quinta ai giochi olimpici para europei; Alessio Miceli, 82 chili, ha guadagnato un bronzo agli europei seniores ed un quinto posto ai Giochi Olimpici Europei, dove anche Mattia Galbiati, 68 chili, si è piazzato in quinta posizione.

A comprovare lo sviluppo in Italia della disciplina abbiamo anche i piazzamenti degli azzurri ai campionati europei cadetti, con Phebe Marrello medaglia di bronzo per i 60 chili, e Andrea Biiffu e Servalli Danil, rispettivamente 50 e 72 chili, piazzatisi quinti nelle rispettive categorie.

Negli ultimi campionati italiani è stato evidente la crescita del livello agonistico, e l’obbiettivo e continuare a promuovere il Sambo destinando più risorse atte ad incentivarne lo sviluppo su tutto il territorio. Fondamentale è anche il rafforzamento della sinergia tra la direzione tecnica nazionale ed i tecnici delle società, unica maniera di far emergere atleti di valore da inserire nel circuito agonistico nazionale”.

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