Bellator Cristian Binda: "Ho sconfitto il Coronavirus"

Cristian Binda: “Ho sconfitto il Coronavirus”

Il coach della Top Level Gym racconta la sua esperienza

Cristian Binda è una delle menti dietro alla nascita del movimento italiano delle MMA, sin dalla fine degli anni 90. Dopo una carriera decennale, nel 2016 ha deciso di aprire una palestra ad Erba (Como), la Top Level Gym, insieme ad Andrea Fusi, ed è attualmente il coachi di Alessandro “Bad” Botti e Daniele “Scat” Scatizzi, entrambi atleti di Bellator.

Il sito italiano di Bellator l’ha intervistato dopo che anche lui, come centinaia di migliaia di persone sul suolo italiano, ha avuto a che fare con il COVID-19 in prima persona. Ecco le sue parole all’ “Angolo del Coach” di Bellator:

Ciao Cristian e benvenuto all’angolo del coach ma prima di tutto raccontaci come stai

Grazie, io adesso mi sento bene anche se è stata una brutta esperienza. Ho cominciato a sentirmi male il 10 marzo ma sono rimasto a casa perché i sintomi non erano molto gravi. Il 19 però sono peggiorato e sono andato in ospedale, dove mi hanno ricoverato il giorno dopo. Ho iniziato una terapia con antimalarici ed antivirali del tipo usato per l’HIV, ed il 22 è finita la febbre. Mi è rimasta però la polmonite anche se per fortuna, nonostante il dolore fortissimo al petto e le difficoltà respiratorie, non ho avuto bisogno dell’ossigeno. Ora sono ancora in ospedale pur sentendomi bene, ma non assumo più farmaci da ieri. Prima di tornare a casa dovrò fare una quarantena di 2 settimane e poi due tamponi per poter essere dichiarato ufficialmente guarito. Non so come sono stato contagiato ma mi conforta che per ora nessuno del mio team ha avuto sintomi del contagio, del resto abbiamo chiuso la palestra già a fine febbraio quando sono scattate le prime limitazioni per l’allerta epidemia

Siamo molto contenti che sia tutto finito e possiamo parlare di MMA. Non dei futuri match perché nessuno oggi sa quando si potrà tornare ad organizzare eventi ma vorremmo che ci raccontassi che tipo di coach sei e della preparazione che fanno Botti e Scatizzi da te e con gli altri tecnici

Si è abbastanza noto che loro si allenino con me ma anche con altri. Prima di tutto con Andrea Maniaci al Ramada, ma anche in Irlanda e pure qui in Italia con altri coach. So che molti sono ancora legati all’idea che un atleta debba allenarsi con un solo maestro e dicono ai ragazzi “se vuoi venire qui devi lasciare dove vai adesso” o cose del genere. Io non sono così anzi, ritengo che non solo per loro due, ma in generale, per un atleta pro sia conveniente basarsi non su una ma su più palestre e su più tecnici. I vantaggi sono diversi. Intanto girando vari club si può fare sparring con molti più atleti con esperienze ed impostazioni differenti. Poi ci si può arricchire con nuove competenze tecniche trasmesse da altri coach e così, quando vengono da me, sono in grado di far crescere anche i miei allievi. Non da ultimo, loro hanno anche i propri preparatori atletici e nutrizionisti, è bene che ognuno faccia ciò in cui è specializzato. Io credo che il tecnico conti per un 30%. Dà l’impostazione, ma poi c’è la preparazione atletica e soprattutto il talento del fighter. In ogni caso io e loro siamo soprattutto amici, ed è sempre un piacere allenarsi insieme. Riguardo invece al lavoro strettamente tecnico coi miei allievi io, come dice il mio soprannome, nasco come striker ma negli anni mi sono evoluto tecnicamente. Oggi da me si lavora tanto di striking quanto di grappling e si cerca di valorizzare le caratteristiche dei singoli

Hai praticamente vissuto in prima persona tutta la storia delle MMA italiane, che immagine hai oggi di questo sport in Italia?

C’è stata una grossa crescita e adesso si stanno stabilizzando. Io credo che sia un bel mondo quello delle MMA italiane, molto professionale, non è più come una volta con pochissime palestre e quasi nessun evento. Non so invece che crescita potremo avere ancora perché in Italia purtroppo il calcio si mangia quasi tutto il mercato dell’intrattenimento sportivo

In questo contesto che ruolo ha secondo te Bellator?

Bellator è una schiacciasassi, nel senso buono ovviamente. Sono entrati alla grande nella realtà italiana e sicuramente saranno un traino per il movimento delle MMA tricolori, anche perché adesso gli atleti buoni li abbiamo. Io poi conosco molto bene i membri dell’attuale staff, sono persone molto competenti e molto in gamba, credo che faranno crescere ulteriormente la promotion nel nostro Paese

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