Home Boxe Francesco Grandelli sul match con Forte: Sarà spettacolare

Francesco Grandelli sul match con Forte: Sarà spettacolare

L'ex campione italiano parla del suo prossimo incontro

di Francesco Auletta

Francesco Grandelli non vede l’ora di confrontarsi con il campione dei pesi piuma dell’Unione Europea Mauro Forte, il 5 novembre a Roma.

L’ex campione italiano è ancora imbattuto in carriera con un record di 18-0 e negli ultimi tempi è riuscito ad inserirsi nelle file dei migliori pugili di categoria pesi piuma dell’Unione Europea, se non del continente intero.
L’incontro con il connazionale Forte sarà uno degli incontri più significativi della sua carriera, e confida nel fatto che i due daranno vita a un grandissimo incontro.

Riportiamo in seguito delle dichiarazioni di Francesco Grandelli prese da un recente comunicato dell’ufficio stampa PBE.

Locandina del match tra Forte e Grandelli

Locandina del match tra Mauro Forte e Francesco Grandelli

Le parole di Francesco Grandelli sul suo prossimo match

Ecco quanto detto dal 2 volte campione italiano in merito ai suoi allenamenti.

“Mi alleno da settembre. Vado un paio di volte alla settimana alla Opi Gym di Milano in cui faccio sparring con pugili professionisti come Biagio Grimaldi e Giuseppe Osnato. Sono stato anche alla palestra di Giacobbe Fragomeni per allenarmi con Alessio Lorusso. Come al solito, mi segue mio padre Antonello che è stato un pugile dilettante. La mia preparatrice atletica è Daniela Lettieri. Mi alleno una volta al giorno, per quattro ore consecutive, perché lavoro come guardia giurata.”

Grandelli ha avuto modo di guardare gli incontri del suo prossimo avversario, e si sente abbastanza fiducioso nella riuscita della loro contesa.

“Si e lo considero pugile di valore. Daremo vita ad un match spettacolare.”

Francesco Grandelli ha anche parlato dei pugili che lo hanno ispirato e che prende come punti di riferimento, oltre che del suo stile nel quadrato.

“Mi piacciono Vasily Lomachenko, Gervonta Devis e Teofimo Lopez. Quando era campione del mondo, mi faceva impazzire Floyd Mayweather per la sua abilità difensiva. Come lui penso che la prima regola sia non prenderle. Mio padre mi faceva vedere i combattimenti di Marvin Hagler, ma io preferisco i campioni dei giorni nostri.

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Mi considero un tecnico, ma so anche combattere a viso aperto. Ho perfezionato questa abilità a Los Angeles e Las Vegas dove mi sono allenato con tanti pugili messicani abituati a scambiare pugni senza curarsi del rischio di finire knock out. In quel periodo ho fatto sparring con l’ucraino Ivan Redkach che mi ha rotto la mandibola sinistra e ho dovuto interrompere l’attività per parecchi mesi. Tornato sul ring, ho battuto Nicola Cipolletta conquistando per la seconda volta il titolo italiano.”

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