Francis Ngannou può essere il primo uomo a battere Jon Jones?
Francis Ngannou può essere il primo uomo a battere Jon Jones?

Francis Ngannou può essere il primo uomo a battere Jon Jones?

L'uomo più pericoloso della UFC può mettere KO Jones

Ci sono match che nascono sui social, senza l’aiuto di un matchmaker. Ed è il caso di Francis Ngannou e Jon Jones. Qui un breve riepilogo di come è nato questo match.
Parliamoci chiaro, questo è un dream match; il gigante camerunense contro il numero uno p4p. Un incontro che sarà visto anche dai fan occasionali di MMA perché chi si vuole perdere un mostro che annienta gli avversari con un solo colpo contro il Re delle MMA?
La domanda esce spontanea: Jones può davvero assaggiare per la prima volta il sapore della sconfitta? Posto il fatto che nelle MMA (più della Boxe) tutto è possibile, la risposta è: assolutamente sì. Innanzitutto sarà il debutto nei massimi quindi non avrà il vantaggio fisico che di solito ha nei massimi leggeri e, per di più, sarà la prima volta che troverà avanti a sé un avversario più grosso di lui. L’ultima volta che Jones si è presentato con qualche chilo in più è stato a UFC 197 di aprile 2016 contro Ovince St Preux ed è stata una performance tutt’altro che brillante come ci ha abituato in passato.
Ngannou poi è un top tre della categoria, quindi Jones non affronterebbe un avversario comodo per iniziare l’avventura nei massimi.
Spostandoci sulle caratteristiche tecniche, Ngannou è letteralmente un incubo per chiunque nel primo round. Non c’è fighter che parte favorito contro di lui nel primo round. Il discorso è sempre lo stesso con il Franco-Camerunense. Ovvero che devi superare la tempesta del primo round per poterti giocare l’incontro. Abbiamo visto che Ngannou tende a calare di ritmo dopo la prima/seconda ripresa, ma altrettanto, abbiamo visto che solo Lewis e Miocic sono riusciti a spuntarla e solo loro due sono arrivati oltre al secondo round con Ngannou.
Lasciando da parte l’inguardabile e ingiudicabile incontro con Lewis, è contro Miocic dove si sono viste le lacune del mostro camerunense. L’attuale campione, come da programma, ha sofferto la potenza di Francis nei primi minuti dell’incontro (anche grazie all’ottima mascella di cui dispone), ma negli ultimi minuti è riuscito a portarlo al suolo, e a bloccarlo a parete. Miocic non ha solo “sporcato” il match, ma ha contrattaccato con colpi violenti al volto e alla figura. Alla lunga la differenza l’ha fatta l’abilità nella lotta e il maggior cardio.
Le chiavi di vittoria contro Ngannou sembrano essere quelle due, ma, nonostante tutti lo sanno, solo lui ci è riuscito in modo netto.
Jones può imitare la strategia di Miocic? Certamente, ma ricordiamoci che Jones ama battere gli avversari nel loro punto di forza. È una cosa folle aggiungerei, ma è una scelta che ha sempre ripagato. Inoltre non è uno stupido, se vede che il gioco non funziona, cambia strategia (e questo è un suo punto a favore).
Infine c’è il fattore motivazionale. Non è un mistero che “Bones” è da tempo che cerca delle grandi sfide, i cosiddetti “money fight”. Quegli incontri dove si concentra al 100% e non sottovaluta l’avversario come è stato nelle ultime uscite (Santos e Reyes su tutti).
Quindi Jones può battere Ngannou se attua un piano come quello che fu di Miocic e se non si intestardisce giocandosela sul punto di forza di Ngannou.
Se mi devo sbilanciare dico che Jones avrebbe rischiato molto contro Jan Blachowicz proprio per mancanza di motivazioni. Non è un grande nome il polacco e non è da escludere che Jones lo avrebbe sottovalutato, ma certamente non è una cosa che farà contro Francis Ngannou perché se ora c’è un uomo che può fermare Jon Jones quello è proprio Francis Ngannou, l’uomo più pericoloso delle arti marziali miste.
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