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Georges St-Pierre: possibile ritorno nell’ottagono?

di Redazione

Georges St-Pierre (26-2 MMA 20-2 UFC), fighter canadese molto amato nel suo paese e in tutto il resto del mondo per le sue gesta nell’ottagono ed il suo carattere molto rispettoso, come insegnano le arti marziali, per molti degli addetti ai lavori è una leggenda, sicuramente un futuro UFC Hall of Famer e uno dei migliori lottatori di MMA di ogni tempo assieme ai colleghi Anderson “The Spider” Silva (34-10) ,Jon “Bones” Jones (26-1) e Demetrious “Mighty Mouse” Johnson (30-3).

Nelle sue più recenti interviste fa trapelare qualche indizio sul suo possibile ritorno nell’ottagono, considerando però, i possibili conflitti mentali i quali si possono incontrare dopo una lunga assenza dalla scena mondiale.

Le parole di GSP

“Perché entrare [nell’ottagono]? Ma perché no? Viviamo una volta sola. Questa è la domanda che sto affrontando ora, sai? Se avessi l’opportunità di farlo e tutte le stelle fossero allineate e non lo facessi, non so cosa accadrebbe. Posso dire di essere nei miei anni migliori. Mi pentirò quando raggiungerò i 50 anni? Non lo so.”

L’imbattuto atleta e UFC Lightweight World Champion di origini russe Khabib “The Eagle” Nurmagomedov (28-0) ha espresso più volte la sua volontà di affrontare GSP, per far conoscere al mondo intero chi è veramente il numero uno di ogni tempo. Saint-Pierre però ha detto più volte che la sua mentalità è cambiata, il suo entusiasmo per la competizione si è estinto e quando ritorna a casa dagli estenuanti allenamenti in palestra non sente più la “fame” di un tempo.

“Sono soddisfatto, capisci cosa intendo? La soddisfazione per un’atleta è la fine. Sei arrivato. Sono in uno stato mentale in cui non mi sento sicuro. Per un mio ritorno le stelle dovranno essere allineate perfettamente”

La carriera di Georges St-Pierre

L’atleta canadese, dopo una serie di ben 11 vittorie di fila contro atleti del calibro di Jake Shields, Matt Hughes, Dan Hardy, Carlos Condit e il cattivo per eccellenza, fratello maggiore di Nate Diaz, Nick Diaz, difese il titolo a UFC 167, nel Novembre 2013 all’MGM Grand Garden Arena di Las Vegas, contro il portentoso Johny “Bigg Rigg” Hendricks (18-8) con una controversa e molto discussa vittoria per Split Decision. Dopo quest’ultima difesa lascia vacante il titolo e si ritira dichiarando di non voler più rientrare nell’ottagono, ma nonostante le sue dichiarazioni ritorna ad UFC 217 per sfidare uno dei trash-talker più amato dai fan, il campione inglese dei pesi medi Michael “The Count” Bisping (30-9). L’incontro vede GSP venire incoronato nuovo campione, e ritirarsi nuovamente rendendo vacante il titolo.

GSP ha anche un altro pensiero al riguardo di un match contro l’aquila daghestana: “Non taglio peso da molto tempo, se scendo a 70 Kg la mia performance può essere compromessa. So che Khabib ha la mia stessa stazza. Probabilmente fuori dalle competizioni è anche più pesante di me. Io non supero mai i 90 Kg. Ora sono 84 Kg. Questo è rivolto a suo vantaggio. Se taglia più peso di me, vuol dire che è in grado di riprendersi prima di me. Non sono mai stato un fan del taglio del peso. Quando combattevo nei welter ero sempre massimo 84 Kg. Molti welter fuori dalle competizioni ora sono più pesanti. Uno dei principi dell’arte della guerra è conoscere il terreno. Io non lo conosco. Non ho mai combattuto al limite dei 70 Kg. Khabib sa, credo, che per renderlo equo dobbiamo combattere ad un peso che non siamo mai stati entrambi. Questo mi potrebbe condizionare mentalmente e far si che questo match accada”.

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