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Intervista a Conor McGregor

di Redazione

A pochi giorni dal ritorno nell’ottagono a UFC 246, Conor McGregor ci racconta come ha passato il tempo lontano dallo sport che più ama, e come sta vivendo l’avvicinamento di questo suo “secondo debutto” in UFC contro Cerrone. Ecco un estratto dell’intervista rilasciata ad Ariel Helwani di ESPN:

Conor, era da un po’ che non ti vedevo in persona, in questa palestra. È stato bello rivedere tutti i membri del team, e tutti mi hanno detto la stessa cosa: non è mai stato così felice, è una persona totalmente diversa, è molto più motivato. Sei d’accordo con queste affermazioni, e perchè?

“Si, mi sento molto bene e mi sto godendo l’allenamento. Ho ascoltato il mio corpo ed ho semplicemente eseguito quello che mi diceva di fare. Ciò mi fa stare bene, mi dà molta energia. Tutti noi arriviamo ad un punto in cui diciamo di sapere cosa dobbiamo fare, ma comunque non lo facciamo. Ho sempre saputo cosa dovevo e non dovevo fare, ma comunque ho fatto cose che non dovevo in passato. Ora sto seguendo il mio istinto e ciò mi ha ridato la passione, mi sto divertendo e sono molto concentrato, quindi sono felice.”

Qual è stato il momento in cui ti sei deciso a tornare sui tuoi passi, nelle MMA?

“In realtà non c’è stato un momento preciso, come sai la vita è una montagna russa di emozioni. Sentivo il bisogno di tornare, e quindi l’ho fatto. Anzi, non penso di essere tornato chi ero prima, credo di poter dire di essere migliore di com’ero. Tutti mi dicono che gli manca il vecchio Conor, quello del 2015 e del 2016. In realtà io sto meglio ora, mi sento più maturo. Anche il mio rapporto con il team è cambiato, mentre prima credevo di dover essere capito, ora parliamo continuamente di tecnica e di tutto ciò che ci passa per la mente, sento che ci stiamo elevando tutti ad un livello superiore.

C’è mai stato un momento in cui hai pensato che non saresti più tornato nell’ottagono?

“No, mai. Il mio allenamento era perfetto ed ero concentrato, però ho avuto un paio di scivoloni e sono finito in una maledetta cella! Sapevo che sarei tornato, alcune volte devono succedere cose brutte per migliorarsi, ed è quello che mi è successo. Sono in una posizione in cui mi devo prendere le mie responsabilità, e posso dire di aver deluso un sacco di persone. Le persone che mi supportano meritano di meglio, e voglio dare loro di meglio, dopotutto lo faccio per loro. Per tutti quelli che mi hanno augurato del male, prego per loro e vado avanti con la mia vita che mi sta riservando molte soddisfazioni e sono sicuro che me ne riserverà altre.”

Perchè proprio Cerrone? Come siete arrivati a questo incontro?

“Avevo detto che l’avrei affrontato volentieri. È un incontro eccitante ed amichevole e sono molto felice. Dall’ultima volta che l’ho visto di persona, Cerrone ha lottato un sacco di volte, in più è anche un padre di famiglia ed io lo rispetto molto. Per me, in questo momento della mia vita, è la migliore scelta per il mio ritorno, sarà una serata divertente e farò faville nell’ottagono, sarà speciale. Ho scelto io di affrontare lui e la classe di peso. Attualmente sono sottopeso, ma credo che lui [Cerrone] non stia bene a 155 e poi mi piace la divisione welterweight, mi sto divertendo con quello che sta accadendo. 170 è il mio peso, mi sento pieno di energie e sono capace di concentrarmi solo sul mio allenamento senza tagliare continuamente peso. Non ho finito a 155, ma prima di sfogliare le opzioni voglio concludere questo incontro.”

Per ascoltare l’intervista completa, in cui McGregor spazia dal suo ritorno alla famiglia, passando per Cerrone ed i piani futuri, questo è il video ufficiale di ESPN:

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