Highlights dell'allenamento a porte aperte di Israel Adesanya
Highlights dell'allenamento a porte aperte di Israel Adesanya

Israel Adesanya si scusa per il paragone sulle torri gemelle

Il campione si scusa sul proprio profilo Instagram

Il campione dei pesi medi UFC, Israel Adesanya, si è reso protagonista di un episodio che ha suscitato numerose polemiche. L’episodio in questione, si è verificato durante la conferenza pre-fight di UFC 248 durante la quale, il campione, ha paragonato la sua volontà di distruggere Yoel Romero con il disastro delle torri gemelle.

Il paragone non è andato giù a molte persone, le quali hanno aspramente criticato il campione

Domenica, Adesanya, si è scusato sul suo account Instagram.

La dichiarazione incriminata

Durante la conferenza, Israel Adesanya ha parlato di come Romero è visto come un fighter inarrestabile, quasi intoccabile dai suoi avversari:

“È umano come chiunque altro, e a tutti piace creare questo mito: “Oh, è d’acciaio, come calciare l’acciaio, oppure, lo colpisci e non cade”.

“Lo toccherò abbastanza volte e alla fine si sbriciolerà come le Torri Gemelle”.

Questa è la dichiarazione che ha sollevato molte critiche nei confronti del campione, anche il contendente dei pesi medi Paulo Costa ha avuto qualcosa da dire al campione sui propri social:

“Adesanya, sei un disgustoso pezzo di m***a”, ha scritto Costa. “Come osi scherzare, mancando di rispetto alle migliaia di morti e agli eroici pompieri e la polizia. Ti ucciderò davvero, kiwi sporco.”

Le scuse di Adesanya

Domenica, il campione, attraverso il proprio profilo Instagram, ha voluto scusarsi. Questo il messaggio:

“Non ho mai scherzato sulla morte delle persone o far luce sul tragico evento dell’11 settembre”, ha scritto Adesanya. “Stavo semplicemente sproloquiando e il mio cervello è andato più veloce della mia bocca e ho scelto l’eufemismo sbagliato. Parli al microfono per molto tempo e sei destinato a perdere il segno con alcune frasi. Ho fatto questo e mi dispiace. In futuro starò più attento con le mie parole.”

 

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