Joshua vs Fury: il match dell’anno a rischio per lo scandalo boxe e mafia

Joshua vs Fury: il match dell’anno a rischio per lo scandalo boxe e mafia

Le recenti vicissitudini relative all’ex boss MTK Daniel Kinahan sembrano poter avere ripercussioni sul match che tutti i fan già pregustano da tempo

Joshua vs Fury è un match da sogno per tutti i fan della boxe e non solo. Da tempo, infatti, non si combatteva per l’unificazione delle cinture dei massimi, e soprattutto non si vedevano due campioni di questo calibro sfidarsi.
Se a tutto questo aggiungiamo la spettacolarità della categoria, la personalità straripante e affascinate di Tyson Fury e l’esuberanza fisica mostruosa di Anthony Joshua otteniamo un mix veramente esplosivo, in grado di rompere ogni record in termini di audience e ricavi.

Ora, però, dopo mesi molto turbolenti, l’opinione pubblica britannica sta tornando a concentrarsi sulla figura controversa di Daniel Kinahan, fondatore della promotion MTK che tra i suoi assistiti vede i nomi illustri (tra i molti) di Billie Joe Saunders e proprio Tyson Fury, e che potrebbe giocare un ruolo primario nell’organizzazione di Joshua vs Fury.

Daniel Kinahan e i legami con la mafia irlandese

Il cognome del promoter di Dublino è di quelli pesanti. Il Cartello del Clan dei Kinahan (di cui Daniel è discendente diretto), infatti, è stato oggetto di numerose indagini per traffico internazionale di stupefacenti e la fedina penale del businessman irlandese è tutt’altro che limpida.

Con l’inizio delle voci di un possibile super match tra Joshua e Fury il suo coinvolgimento quale consulente di Fury è stato passato sotto la lente di ingrandimento destando molto scalpore.
Nonostante le insistenze dei media, tutti i suoi assistiti hanno continuato a negare il coinvolgimento di Kinahan e a sostenerne l’innocenza.

Le ripercussioni su Joshua vs Fury

Dopo alcuni mesi di relativa tranquillità, in cui Kinahan si è allontanato dalla boxe nel suo esilio dorato di Dubai, di recente l’argomento è tornato in auge per via del reportage della BBC dal titolo “Boxing and the mob” (letteralmente “La Boxe e la mafia”).

Il rischio evidente è che qualora non venga chiarita la posizione di Kinahan circa l’organizzazione del match, questo potrebbe avere concrete ripercussioni sulla fattibilità dell’evento.

L’altro grande protagonista delle trattative per il match, e promoter di Anthony Joshua, Eddie Hearn, intervistato sul punto, è apparso però fiducioso e convinto che il match si farà. La speranza di tutti i fan è questa, ma solo i prossimi mesi ci diranno di più.

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