Juan Adams racconta le ingiustizie razziali subite
Juan Adams racconta le ingiustizie razziali subite

Juan Adams racconta le ingiustizie razziali subite

Il fighter UFC affronta l'argomento con una lettera aperta

Il fighter UFC della categoria dei pesi massimi Juan Adams ha voluto esternare la propria rabbia e frustrazione per ciò che sta accadendo negli Stati Uniti, attraverso una lettera aperta in cui racconta le ingiustizie razziali subite nel corso della propria vita. Gli U.S.A stanno ancora affrontando le manifestazioni e le rivolte in seguito all’uccisione di George Floyd.

Il contenuto della lettera aperta di Juan Adams

All’interno della lettera Juan Adams ha raccontato di come fin dalla prima adolescenza, vissuta proprio nello stesso quartiere di George Floyd, sia stato considerato come una minaccia dalle forze dell’ordine per la sua stazza fisica.

Per quanto mi riguarda, sono stato benedetto con diverse opportunità educative rispetto alla maggior parte di quel quartiere, ma ho sperimentato sulla mia pelle episodi razziali e ho avuto incontri inutili con le forze dell’ordine. Sono stato considerato come una minaccia da quando avevo 12 anni e non appena ho raggiunto una certa dimensione, mia madre e mia nonna mi hanno fatto un discorso, troppo comune tra i giovani neri… quello su come comportarsi in caso di incontri con le forze dell’ordine.

Successivamente il fighter UFC ha voluto condannare la violenza che caratterizzano le manifestazioni e proteste di questi giorni.

Capisco quel modo di pensare e quei sentimenti, e mi sento allo stesso modo. Ma sono anche provato dalla violenza discriminata e indiscriminata, dal vandalismo e dal furto caratteristici delle proteste. Per natura, l’attuale ondata di azioni è volta ad identificare un intero gruppo (tutta la polizia o chiunque abbia la maggioranza della popolazione) come colpevoli e cerca una punizione da destinare a tutti i membri di quei gruppi indipendentemente dalla loro partecipazione alle ingiustizie. Anche il saccheggio e la distruzione di proprietà pubbliche e private sono azioni indiscriminate in quanto danneggiano le imprese, i quartieri e le istituzioni pubbliche indipendentemente dai benefici che possono offrire.

Oltre a Juan Adams, gli sportivi di tutto il mondo hanno espresso la propria indignazione per la morte di George Floyd.

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