Justin Gaethje non è stato informato sull'evento del 9 maggio
Justin Gaethje non è stato informato sull'evento del 9 maggio

Justin Gaethje non è stato informato sull’evento del 9 maggio

Il fighter ha scoperto di combattere grazie ad internet

Justin Gaethje, a meno di ulteriori colpi di scena, combatterà nel main event di UFC 249 del 9 maggio alla VyStar Veterans Memorial Arena di Jacksonville contro Tony Ferguson per l’UFC Lightweight World Championship ad interim. “The Highlight” intervistato da ESPN ha raccontato come ha trascorso le ultime settimane, da quando è stato contattato dalla UFC per sostituire in short notice il campione Khabib Nurmagomedov fino alla scoperta, via internet, dell’evento istituito per il prossimo 9 maggio. Infatti la UFC non avrebbe fornito alcuna comunicazione al fighter riguardo alla riapertura dell’evento.

Gaethje è stato scelto come headliner di UFC 249 a seguito del ritiro di Khabib, a causa delle complicazioni in merito alle restrizioni imposte dal governo russo per contrastare la pandemia di Coronavirus. Successivamente i vertici ESPN e Disney, in linea con il governatore della California, hanno impedito alla UFC di svolgere l’evento, lasciando Gaethje di nuovo senza combattere, ma appena qualche giorno più tardi, con un colpo di coda, il presidente della promotion Dana White, annuncia la riapertura di UFC 249 per il 9 maggio, rimettendo in carreggiata il match per il titolo ad interim.

Il racconto di Justin Gaethje ai microfoni di ESPN

Sono rimasto intrappolato in una strana situazione. Sono contento che siano passati solo tre/quattro giorni dopo che l’hanno annullato per annunciarlo nuovamente. È stata dura. In un certo senso ho alzato il piede dall’acceleratore per tre giorni, ma alla fine mi ha aiutato perché quando ho ricevuto la chiamata mi sono allenato a testa bassa per quattordici giorni consecutivi. Non mi sono preso un giorno libero, quindi mi sentivo davvero abbattuto. Perciò quei tre giorni mi hanno davvero aiutato. Alla fine, non avrò il mio training camp, ma avrò più tempo, quindi devo esserne grato. 

Ho scoperto che l’evento si sarebbe tenuto il 9 maggio su Internet. Ho visto che Dana ha detto che avrebbe avuto questa card il 9 maggio e che io sarò l’headliner ed ho pensato: “Che diavolo?!” Ad essere sincero, ero un po’ arrabbiato perché ho sempre detto loro che non voglio combattere in short notice e non li biasimo, ma avevano presupposto che, poiché avrei combattuto il 18 aprile, lo avrei fatto il 9 maggio, ma sono circostanze totalmente diverse per me. Non ero contento della cosa, ma per un titolo mondiale combatti anche con un solo giorno di preavviso.

Quando mi metteranno quella cintura, non sarà una meta, ma uno step, uno step verso la vetta. È così che la vedo. Sarà bello avere una cintura, ma per me non sarà lo stesso. Quella cintura non significherà mai che sono un campione del mondo UFC. Ma dopo aver battuto Tony, combatterò con Khabib. Questo è il motivo per cui sono qui. Sto cercando di essere il migliore al mondo

 

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