La rocambolesca settimana di Marvin Vettori
La rocambolesca settimana di Marvin Vettori

La rocambolesca settimana di Marvin Vettori

Oltre al danno la beffa per The Italian Dream

Sabato scorso, a causa delle restrizioni per contrastare la diffusione del Coronavirus in concomitanza ad alcune decisioni aziendali, non si è disputato l’evento UFC Fight Night 151 in programma a Londra. Durante la settimana la UFC aveva avvisato i fighters della card di Londra di volare immediatamente per gli U.S.A se avessero voluto combattere. Tra coloro che si sono recati in America c’era Marvin Vettori, e ciò gli è costata la possibilità di competere nel Regno Unito. Infatti se Vettori fosse rimasto nel Regno Unito, con molta probabilità, avrebbe combattuto sabato sera in Cage Warriors 113. L’evento si è svolto a porte chiuse nella città di Manchester e, tra i fighters partecipanti c’era Darren Stewart, avversario dell’italiano per la UFC Fight Night.

Le parole di Vettori a MMA Fighting

Su 48 ore, 22 le ho trascorse su un fottuto aereo. Sono tornato e ovviamente sono un pò confuso. L’unica cosa che posso fare in questo momento è che devo essere pronto. Devo fare qualunque cosa sia nei miei programmi. Devo allenarmi e assicurarmi che se ci sarà un’opportunità, lo distruggerò.

Sono tipo: “Riportami indietro! Combatterò con lui”. Ho chiesto di riportarmi indietro, che avrei combattuto con questo ragazzo, che avrei fatto il peso. Nel peggiore dei casi, mi avrebbero bloccato e sarei tornato in Italia. Non sono preoccupato di non poter tornare. Volevo che, in qualche modo, il match si facesse ma loro hanno detto: “In questa momento non è possibile.” Quindi è stato un vero casino. È successo tutto così in fretta. È una di quelle cose che non potevamo sapere. Il match è stato annullato e anche l’evento. Chi poteva immaginare che l’UFC avrebbe spostato due match da UFC a Cage Warriors?

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