Lotta libera femminile: le medaglie del 2016 e dove sono
Lotta libera femminile: le medaglie del 2016 e dove sono

Lotta libera femminile: le medaglie del 2016 e dove sono

Ecco dove sono oggi le vincitrici delle medaglie per la lotta libera femminile delle Olimpiadi di Rio2016

Gli atleti di lotta sono persone che mettono tutto sé stessi nelle competizioni importanti, anche all’interno delle Olimpiadi. Dopo aver parlato delle medaglie maschili nello stile libero delle Olimpiadi di Rio, parleremo del lato femminile della disciplina. Ecco dunque le campionesse di lotta libera, quattro anni dopo gli ultimi Giochi Olimpici estivi.

48 kg

Oro: Eri Tosaka è passata a competere nei 50 kg durante il 2018. L’anno scorso ha raggiunto il terzo posto dei campionati giapponesi.

Argento: Mariya Stadnik ha conquistato un argento nei 50 kg nel 2018. L’anno successivo, ha vinto il suo primo titolo mondiale dopo dieci anni.

Bronzo: Elitsa Yankova ha lottato di raro in seguito alle Olimpadi, senza neanche prendere parte ai campionati mondiali. L’unico dato di nota è il suo bronzo nel 2017, durante il Grand Prix di Spagna.

Bronzo: Yanan Sun ha preso parte ai campionati mondiali del 2018 e del 2019. Nel primo anno vinse il bronzo dopo essere passata ai 50 kg, mentre nel secondo si è classificata quinta. Sempre nel 2019, Sun ha vinto l’argento ai campionati asiatici.

53 kg

Oro: Helen Maroulis ha dominato la sua divisione anche l’anno successivo, vincendo il titolo mondiale ai campionati mondiali. Durante i mondiali del 2018, la Maroulis si è infortunata e ha dovuto saltare anche il 2019. La statunitense intende tornare per le Olimpiadi di Tokyo nella divisione dei 57 kg.

Argento: Saori Yoshida non ha lottato molto dopo la sconfitta contro la Maroulis a Rio, nel 2016. L’anno scorso, la vincitrice di tre ori olimpici ha annunciato il suo ritiro all’età di 36 anni.

Bronzo: Sofia Mattsson è rimasta attiva, nonostante non abbia più vinto medaglie internazionali dopo Rio. Ha lottato nei mondiali del 2018 e del 2019, raggiungendo il miglior risultato nel primo anno con la settima posizione. L’anno scorso, la Mattsson ha vinto il bronzo agli europei.

Bronzo: Natalya Sinishin è passata ai 58 kg in occasione degli europei del 2017, dove è giunta quinta. Ai mondiali dello stesso anno, ha lottato nei 55 kg ma è finita diciottesima. Da allora, non ha più preso parte ad eventi importanti.

58 kg

Oro: Kaori Icho ha scritto la storia a Rio con la conquista del suo quarto oro olimpico. Ha ritentato la fortuna ai World Team del 2019, ma è stata fermata da Risako Kawai, la quale ha vinto il suo terzo titolo mondiale.

Argento: Valeria Koblova-Zholobova è stata molto attiva nel 2017, vincendo un titolo nazionale e arrivando settima agli europei. Ai mondiali dello stesso anno è arrivata ventiquattresima.
Da allora non ha preso più parte ad eventi importanti.

Bronzo: Marwa Amri ha scritto la storia divenendo la prima atleta africana a vincere una medaglia nella lotta olimpica. Nel 2017 è giunta alle finali dei mondiali, dove ha affrontato la Maroulis. Ha anche preso parte ai due mondiali successivi, ma senza riuscire a vincere una medaglia.

Bronzo: Sakshi Malik è passata ai 60 kg in occasione dei mondiali del 2017, terminando in quattordicesima posizione. L’anno dopo è passata ai 62 kg e ha lottato nei due mondiali successivi, ma non è andata oltre la dodicesima posizione. In quegli anni ha vinto un argento e un bronzo ai campionati asiatici.

63 kg

Oro: Risako Kawai ha continuato ad essere uno dei nomi di punta della lotta libera femminile, vincendo gli ultimi tre campionati mondiali in tre diverse categorie: rispettivamente 60 kg, 59 kg e 57 kg. A febbraio, la Kawai ha vinto il suo quarto oro di categoria Senior, negli ultimi campionati asiatici.

Argento: Maria Mamashuk è rimasta attiva senza però vincere altri ori mondiali. È passata, dopo Rio, ai 68 kg e il suo miglior risultato è stata la quinta posizione nei mondiali del 2018.

Bronzo: Ekaterina Larionova è tornata a lottare nel 2018 dopo un anno di stop ed è passata ai 68 kg. Ai mondiali del 2018 ha raggiunto l’undicesima posizione.

Bronzo: Monica Michalik non ha piu preso parte alle competizioni internazionali, ma è divenuta campionessa europea nel 2017. L’anno dopo è passata ai 68 kg, arrivando quinta agli europei.

69 kg

Oro: Sara Dosho ha conquistato un altro oro ai mondiali del 2017. In quelli del 2019 ha lottato con un peso di 68 kg, arrivando quinta. A inizio 2020, la Dosho ha affrontato e battuto la campionessa mondiale del 2019, Miwa Morikawa, in un incontro valevole per un posto alle Olimpiadi.

Argento: Natalya Vorobieva è stata inattiva per due anni, tornando in maniera strepitosa nel 2019 con la vittoria del suo secondo titolo mondiale. L’atleta punta nuovamente all’oro olimpico nel 2021, a quasi dieci anni di distanza dall’ultimo vinto nel 2012.

Bronzo: Jenny Fransson ha cambiato frequentemente classe di peso tra i 68 e i 72 kg, dopo le Olimpiadi. Nel 2018, ha vinto il suo primo titolo europeo in classe Senior, mentre l’anno scorso ha vinto un argento internazionale.

Bronzo: Elmira Syzdykova è stata molto attiva negli ultimi anni. Per due volte, è riuscita ad accedere agli incontri valevoli per i bronzi mondiali, ma senza successo. Oltre ciò, è riuscita a conquistare due bronzi nei campionati asiatici, in seguito alle Olimpiadi.

75 kg

Oro: Erica Wiebe ha fatto ritorno nelle competizioni nel 2018, vincendo cinque tornei e un bronzo ai mondiali. L’anno scorso è giunta nona ai mondiali ma, prima di ciò, ha vinto il City of Sassari e il Bill Farrell.

Argento: Gouzel Manyurova non ha più lottato dopo le olimpiadi e, molto probabilmente, si è anche ritirata.

Bronzo: Ekaterina Bukina non è stata attiva nelle competizioni internazionali durante il 2017, ma dall’anno successivo ha ripreso a parteciparvi. Nonostante l’assenza di ulteriori medaglie ai mondiali degl ultimi due anni, ha catturato un argento europeo nel 2018 e un oro a inizio 2020, sempre durante gli europei.

Bronzo: Fengliu Zhang ha lottato nel Golden Grand Prix alcuni mesi dopo i giochi, ma da allora non ha preso più parte ad eventi di primo grado.

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