Mauro Cerilli: intervista dopo la vittoria contro Abdulbasir Vagabov

Mauro Cerilli: intervista dopo la vittoria contro Abdulbasir Vagabov

Il fighter italiano ci concede un'intervista in seguito alla sua grandissima vittoria in ONE Championship

Mauro Cerilli è stato protagonista di un grande main event di categoria Heavyweight all’evento ONE Championship: Unbreakable II trasmesso ieri pomeriggio sul canale YouTube ufficiale dell’organizzazione di Singapore. “The Hammer” ha sconfitto per TKO il daghestano Abdulbasir Vagabov nei primi istanti del secondo round.

Durante l’intervista post-match, Cerilli ha richiesto un’altra title shot al titolo mondiale, detenuto ancora da Brandon Vera, nonché il primo avversario dell’italiano in ONE FC.
Dopo la sua grande vittoria, l’ex campione di Cage Warriors ci ha concesso un’intervista in merito al suo trionfo e non solo.

Mauro Cerilli: intervistiamo l’atleta italiano di ONE Championship

Nell’incontro hai provato pochi calci, ma quello andato a segno ha messo a terra l’avversario: era già questo il tuo piano?

“Il gameplan era quello di fiaccargli la gamba e non quello di calciare subito perché, essendo prevalentemente un lottatore (i daghestani adorano la lotte), sarebbe stato come servirgli la mia gamba su un piatto d’argento per portarmi a terra. Quindi avevamo concordato di cominciare a calciare verso la fine della prima ripresa e finalizzare il tutto nella seconda ripresa. Fortunatamente è andata come avevamo previsto.”

Il tuo avversario sembrava scarico di cardio, è stata un impressione televisiva o ti sei accorto che avevi subito una chance?

“Secondo me non era scarico di fiato, oltre ad averne sprecato tanto perché ha provato per il tutto il primo round a portarmi a terra (cosa che non è facile). Penso che sia avvenuto dopo l’ultimo tentativo di portarmi giù a fine round, quando ho sferrato una ginocchiata che gli ha sfiorato il viso, che è crollato mentalmente. All’inizio della seconda ripresa ho messo in atto la tattica concordata con il mio coach Lorenzo.”

Pensi che i tentativi andati a vuoto abbiano minato la fiducia del tuo avversario?

“Le difese dei Takedown lo hanno portato al limite, anche perché lui è fiducioso nel suo destro pesante. Infatti cercavo di girare e stare lontano da quel destro. Dopo che io ho annullato il suo colpo migliore e dopo che lui ha annullato gli attacchi alle gambe, si è un po’ abbattuto. Poi ha preso un Low Kick senza nemmeno riuscire a difendersi, si trovava anche di lato e potrebbe essersi piegata la gamba. E’ stato un bel colpo e poi, prima del Low Kick che lo ha stordito, gli era entrato un bel Jab al viso che lo ha stordito.”

Com’è stato combattere senza pubblico?

“E’ stato strano. La cosa buona è che riesci a sentire bene l’angolo, i respiri e tutto, ma è brutto senza pubblico. E’ come se mancasse una parte di te, perché è il pubblico che accende i combattimenti, le emozioni. E’ parte integrante di questo sport e spero che possa tornare presto.”

Nel finale hai sfidato al rematch Brandon Vera. Pensi che ti darà la title shot o dovrai affrontare un altra sfida?

“Non ho sfidato Brandon Vera pubblicamente. So che Vera dovrebbe difendere il titolo contro Bhullar, quindi ho sfidato il vincitore di questo confronto. Non mi interessa chi affronterò, ma voglio andare per il titolo. Penso che me lo merito.”

Nel pre-match avevi parlato di un Mauro Cerilli 2.0. Cosa hai effettivamente cambiato per questo tuo ritorno in azione?

“Ho cambiato il mio modo di combattere: meno impulsivo, più ragionato, più tattico… Ho cercato di non lasciarmi prendere dalla mia indole di brawler, quindi sono stato più freddo. Ho portato il match dalla mia parte soprattutto con la pazienza, perché il sapere aspettare il momento giusto in questo sport fa la differenza.”

Come festeggerai la vittoria?

“Come ogni vittoria, la festeggio al momento nella gabbia. Come esco dalla gabbia, la vittoria è finita col momento di gloria e penso già al prossimo match. Penso che posso riallenarmi, come in questo caso, senza aver subito grandi infortuni, giusto con qualche dolore leggero. Quindi approfitto per allenarmi e continuare a migliorare, magari la prossima volta vedremo un Cerilli 3.0. Chissà.”

Ringraziamo Mauro Cerilli per aver dedicato un po’ del suo tempo per rispondere a queste domande e ci congratuliamo nuovamente con lui per la sua vittoria nel main event di ONE Championship: Unbreakable II.

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