Muhammad Ali. Il guerriero che sapeva volare: recensione e trama del libro
Muhammad Ali. Il guerriero che sapeva volare: recensione e trama del libro

Muhammad Ali. Il guerriero che sapeva volare: recensione e trama del libro

Tutto ciò che c'è da sapere sul libro scritta dal giornalista Massimo Cecchini

 

Muhammad Ali. Il guerriero che sapeva volare non è il classico libro scritto sul leggendario pugile precedentemente noto col nome di Cassius Clay ma un racconto che unisce le gesta sportive, i retroscena, noti a tutti, della vita di Ali ed i racconti di cronaca degli anni 60′ e 70′, duri e controversi. L’opera è stata pubblicata dalla casa editrice Diarkos editore ed è composta da 298 pagine divise in “8 round” (denominazione dei capitoli a tema) posizionati tra un’introduzione chiamata “pensieri tra le corde” ed una conclusione detta “pensieri in una stanza” nella quale viene riportato un aneddoto che porta i lettori a conoscenza del desiderio di Alì di tornare sul ring all’età di cinquant’anni.

L’autore

Massimo Cecchini è un grandissimo estimatore di Muhammad Ali oltre che un poliedrico conoscitore dello sport. Cecchini infatti ha cominciato a collaborare con “La Gazzetta dello Sport” intorno al 1993, prima a Milano e poi successivamente a Roma ed in quegli anni scrisse anche per l’Ansa. Da un quindicennio fa parte della squadra di inviati della Nazionale, seguendo tre Mondiali, quattro Europei, due Confederations Cup e una serie innumerevoli di partite in tutto il mondo. A proposito di campioni dello sport ha pubblicato due biografie su Francesco Totti (Aliberti 2009 e Gazzetta dello Sport 2020) ed è stato docente di giornalismo presso l’Università Luiss di Roma e lo è tuttora presso la “RCS Academy” di Milano.
Qui potete ascoltare l’intervista realizzata ad Over The Top Rope a Massimo Cecchini

Muhammad Ali. Il guerriero che sapeva volare: La trama

Dopo le prime pagine dedicate all’introduzione nella vita del giovane Cassius Clay parte un viaggio, inizialmente solo sportivo e successivamente anche storico-politico che definisce chiaramente le gesta del protagonista ma che ne descrive anche errori, vizi ed esiti dei match, specialmente quelli con Sonny Liston e poi quelli a fine carriera, non sempre completamente chiari. Cecchini si rifá spesso alle dichiarazioni delle persone che sono state vicine al pugile e nonostante l’evidente apprezzamento per questa figura iconica, non si trattiene dall’evidenziare aspetti della sua vita, a volte, rivedibili. L’autore dedica il cuore del racconto allo stop forzato della sua carriera dopo la decisione di Alì di rifiutare l’arruolamento per la guerra in Vietnam. Una scelta che lo priva del titolo mondiale e lo pone in contrasto con gran parte della popolazione degli Stati Uniti. Con questa decisione il pugile si erge a punto di riferimento per chi a quella guerra si opponeva. L’ormai non più Cassius Clay era soprattutto mosso da motivi religiosi ma ci teneva a ricordare che parte della sua decisione fu scaturita anche da un aspetto strettamente politico. Infatti Alì divenne celebre anche per la frase «Nessun Vietcong mi ha mai chiamato negro». L’opera ovviamente contiene anche le leggendarie “battaglie” contro Joe Frazier e George Foreman, pietre miliari della storia pugilistica, seguite da quella che viene definita la più remunerativa “Via Crucis” della storia della boxe ovvero il finale di carriera di Muhammad Ali, caratterizzato da match nei quali il pugile non è mai sembrato in forma.

 

“Muhammad Ali, Il guerriero che sapeva volare” è tutto questo: sport, politica, temi sociali, narrati con passione coinvolgente da chi è stato toccato nel cuore dalle gesta leggendarie di “The Greatest”. Potete acquistare il libro. cliccando sulla copertina del libro qua sotto, direttamente su Amazon.

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