Roberto Scrigna: Tony Ferguson ha sbagliato a tagliare il peso inutilmente
Roberto Scrigna: Tony Ferguson ha sbagliato a tagliare il peso inutilmente

Roberto Scrigna: Tony Ferguson ha sbagliato a tagliare il peso inutilmente

Argomento dell'intervista il taglio del peso e gli effetti a lungo termine

La notte di UFC 249 ha sancito la vittoria del titolo dei pesi leggeri UFC ad interim di Justin Gaethje. “The Highlight” ha sconfitto nettamente Tony Ferguson. “El Cucuy” non perdeva da 8 anni interrompendo così la striscia di 12 vittorie consecutive. Fans ed addetti ai lavori hanno asserito come il doppio taglio del peso possa aver inciso sulla prestazione di Ferguson. Quesito che abbiamo posto a Roberto Scrigna, biologo nutrizionista che segue molti fighters italiani.

L’intervista a Roberto Scrigna

TSOW: Ciao Roberto e grazie per il tempo che ci stai dedicando! Il main event di UFC 249 ha visto la vittoria, per molti sorprendente, di Justin Gaethje contro Tony Ferguson: ti aspettavi questo esito? Ti ha sorpreso il gameplan adottato dai due?

Scrigna: Come parere sul match metto le mani avanti non essendo un esperto di MMA. Pratico Ju-Jitsu e nei match di mixed martial arts preferisco molto vedere la parte legata alla lotta. Sono rimasto abbastanza sorpreso dell’esito del match considerando che Gaethje partiva sfavorito. La gestione del match da parte sua è stata “matura” e ne è uscito praticamente pulito al contrario dell’avversario che nel post match ha dovuto ricorrere alle cure ospedaliere.

T: Come avrebbe potuto fare Ferguson per gestirsi al meglio una volta appreso del cambio di avversario ed alla conseguente conferma dell’evento?

S: Rimodulare tutto il camp per permettere all’atleta di fare il peso in sicurezza. E’ quasi sempre una cosa positiva. E’ sicuramente un problema negativo da un punto di vista tecnico in quanto occorre variare il gameplan adottato in partenza. Ferguson ha fatto il taglio del peso pur non combattendo ed a mio parere è stata una scelta infelice, pur non sapendo come Ferguson abbia proceduto. E’ opportuno fare meno tagli del peso possibili che coinvolgano una forte disidratazione. La prevalenza di insufficienza renale in chi ha fatto sport è più alta rispetto alla popolazione generale. Avrebbe dovuto evitare il taglio del peso concentrandosi sul peso in vista del match contro Gaethje.

T: A livello fisico è stata più stressante la preparazione di Ferguson o quella di Justin Gaethje che ha accettato di combattere in short notice?

S: Pur essendo atleti e quindi chiamati ad essere sempre in uno stato di forma ottimale, lo svantaggio maggiore è stato per Justin Gaethje. Molto dipende dalla gestione del peso che i fighters hanno Out Camp. E’ possibile pensare che Gaethje mantenga un peso vicino a quello che è il peso di taglio. Questo rappresenta la gestione migliore del peso di un fighter perchè gli consente di accettare match in short notice facendo un taglio che non comporti una forte disidratazione.

T: Cosa ne penseresti dell’eventuale introduzione di regole severe sui tagli del peso?

S: Le regole attuali sono insufficienti per salvaguardare la salute del peso. Sono favorevole al margine di peso recuperabile introdotto dalla Commissione Atletica della California. Metterei dei cut-off percentuali, con il monitoraggio del peso degli atleti durante la settimana. In occasione della Fight Night di Copenhagen (riferimento al match di Danilo Belluardo) l’atleta è stato pesato all’arrivo, in occasione del weigh-in e prima di combattere. Dovrebbero aumentare il numero di pesate migliorerebbero la gestione dell’evento in termini di sicurezza con sanzioni nel caso in cui gli atleti dovessero uscire dalle percentuali. L’alternativa potrebbe essere pesare gli atleti il giorno del combattimento. Temo purtroppo che ci sarà sempre chi aggirerà il sistema.

T: Qual è la differenza in termini di efficienza e di difficoltà di un taglio del peso fatto da un fighter come Paulo Costa ed un taglio peso fatto da un Yoel Romero, che ha 10 anni in più del brasiliano?

S: La differenza legata al taglio del peso tra atleti con 10 anni di differenza è legata all’usura. La differenza può essere legata alla capacità di perdita di acqua e la conseguente reintroduzione. Il taglio del peso fatti oltre una certa percentuale di disidratazione sono nefasti indipendentemente dall’età. Nel caso di un atleta più anziano e con un quadro abbastanza compromesso la difficoltà di sudare e recuperare è minore in virtù dell’età.

Anche un esperto come Roberto Scrigna ha dunque confermato che il doppio taglio del peso effettuato da “El Cucuy” potrebbe aver inciso negativamente sulla prestazione sfornata dal messicano, che non è mai sembrato sul pezzo per tutto il match.

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