Tyson Fury vs Deontay Wilder 3: Bob Arum smentisce il promoter di Wilder
Tyson Fury vs Deontay Wilder 3: Bob Arum smentisce il promoter di Wilder

Tyson Fury vs Deontay Wilder 3: Bob Arum smentisce il promoter di Wilder

Il promoter di Wilder Shelly Finkel viene smentito da Arum

Tyson Fury (30-0-1, 21 KO) sembra non trovare pace in questo assurdo 2020. Il pugile inglese desidera soltanto tornare a combattere, eppure sembrerebbe che le cose per lui si stiano facendo decisamente complicate. Dopo la vittoria su Deontay Wilder (42-1-1, 41 KO), lo scorso febbraio, il Gipsy King si aspettava di poter tornare ad indossare i guantoni a dicembre per porre fine alla trilogia contro il Bronze Bomber, ma è ormai noto come quest’ultimo abbia  fatto perdere completamente le sue tracce. Le questioni legate al tanto discusso match conclusivo tra Fury e Wilder hanno fatto perdere la pazienza anche a Bob Arum.

Tyson Fury, è proprio il caso di dirlo, non sa più a che santo appellarsi per tornare sul ring a dimostrare il suo valore. Nonostante il contratto che lega il pugile inglese a Deontay Wilder per un terzo match sia ormai scaduto, sembrerebbe che per Tyson tornare a combattere al più presto non sia proprio possibile. Recentemente, il co-promoter del Bronze Bomber, Shelly Finkel, ha fatto sapere che il vincolo contrattuale che legherebbe Tyson Fury a Deontay è imprescindibile e questo pone il Gispy King in una situazione legale di netto svantaggio rispetto al pugile americano. Venire meno al contratto rappresenterebbe per Tyson un enorme rischio che non si può permettere di correre, in quanto se venisse trascinato da Wilder in tribunale, Fury rischierebbe di non poter combattere fino a causa conclusa.

Tuttavia, in soccorso dell’attuale campione dei pesi massimi WBC, sembra essere intervenuto anche Bob Arum che ha cercato di smentire quanto affermato da Finkel. Di seguito le parole di Arum

Non è assolutamente vero. Non so di che cosa stia parlando Finkel, i nostri avvocati non sono i soli ad aver letto il contratto, ma lo ha letto anche Robert Davis che è l’avvocato di Fury nel Regno Unito. Il contratto è chiaro, per cui Shelly Finkel può dire quello che vuole. La cosa che mi fa impazzire è che l’ultima volta che ho parlato con Shelly è stata la notte del combattimento, dopo che Wilder fu sconfitto da Fury e da allora non ho più parlato con lui. Finkel prima si nasconde tra i cespugli e poi quando vede qualcosa di negativo per il suo combattente o per se stesso esce e fa dichiarazioni, ma sono sicuro, assolutamente sicuro, che Shelly Finkel non abbia mai letto il contratto.

Restiamo in attesa di ulteriori sviluppi, ma l’ipotesi di vedere combattere Tyson Fury il 5 dicembre sembra iniziare a sfumare a patto che il Gipsy King non riesca a trovare un accordo con Deontay Wilder.

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