UFC 249: La card dell'anno

UFC 249: La card dell’anno

La gabbia si riapre, è tempo di combattere!

Forse veramente ci siamo questa volta. Dana White è pronto a ricominciare e a mantenere la promessa di essere il primo sport a tornare in attività. White Lo fa con uno show che viene definito da molti, e anche da UFC stessa, come l’evento dell’anno. Non perdiamoci in altre chiacchiere, io sono Fabrizio Barbera e andiamo a vedere cinque motivi per il quale questo show è veramente imperdibile

5)Vicente Luque vs Niko Price

Il primo match interessante è sicuramente quello al limite delle 170 libbre tra il brasiliano Vicente Luque e l’americano Niko Price. Si tratta di un possibile candidato a match della serata ed è una scelta azzeccata quello di inserirlo negli early prelims. Entrambi i fighter sono dei duri, quei combattenti che sono per davvero disposti a morire nella gabbia. Price nei suoi dieci combattimenti in UFC non è mai arrivato ai punti; anzi, per la precisione non è giunto mai al terzo round. Viene da una bella vittoria (Knockout per upkick!) al primo round contro James Vick. Una vittoria contro Luque lo farà entrare di diritto nella top 15. Vicente Luque invece è alla ricerca di un riscatto. Infatti, dopo aver messo su una bella striscia di sei vittorie consecutive, ha perso a UFC 244 del 2 novembre scorso contro il rientrante Stephen Thompson ai punti. Anche lui come Price non lascia quasi mai il match nelle mani dei giudici e ora ha davanti a sé un avversario pronto alla guerra. È d’obbligo specificare che si tratta di un rematch. I due si sono affrontati nell’ottobre 2017 e Price perse per la prima volta in carriera (per sottomissione nel corso del secondo round). Finirà ancora una volta con il braccio di Luque alzato in cielo?

4)Alexey Oleynik vs Fabricio Werdum

Dopo ben due anni di squalifica per una violazione all’antidoping il brasiliano Werdum torna in azione. Lo fa in un match che sinceramente sarebbe stato uno spettacolo se si fosse fatto di BJJ (almeno per quanto riguarda i puristi e gli amanti della disciplina). Infatti sia Werdum che Oleynik sono due specialisti nelle sottomissioni. 11 vittorie su 23 le ha ottenute per sottomissione Werdum, anche se niente in confronto alle 46 su 58 del russo! Inoltre questo sarà un match tra, passatemi il termine, “vecchiotti”. Entrambi sono classe 1977. Sono ben 86 anni in due.

3)Francis Ngannou vs Jairzinho Rozenstruik

Incontro imperdibile per qualsiasi fan delle arti marziali miste. Nessuno nell’intero roster UFC ha la potenza di questi due atleti. I numeri dicono che Rozenstruik, delle sue dieci vittorie ottenute in carriera, ben nove sono state per knockout (di cui sette per ko veri e propri, non tko!). Ngannou non è da meno con ben 10 vittorie su 14 in totale per ko. Visti i numeri è facile pronosticare che il match non finirà nelle mani dei giudici, ma che il primo che colpisce forte vince.

2)Henry Cejudo vs Dominick Cruz per il titolo dei pesi gallo UFC

Questo è assolutamente un dream match. Il più grande peso gallo di tutti i tempi (Cruz) contro il killer dei GOAT(Cejudo). Il campione ha dichiarato che gli piace questa caccia ai più grandi di questo sport e vuole aggiungere Cruz alla lista che già include nomi come Demetrious Johnson e TJ Dillashaw. “Triple C” è in uno stato di grazia e, a mio avviso, il vero numero uno P4P nelle MMA. Ha difeso la cintura flyweight per ko nel primo round contro un Dillashaw terrificante (e sotto sostante dopanti) e successivamente è diventato Triple Champ con un grande comeback contro un killer come Marlon Moraes. Sono tutti per lui i favori del pronostico, ma contro si trova un uomo che ha già compiuto dei miracoli in questo sport. Dominick Cruz dopo aver disputato appena un minuto di match in più di 4 anni di assenza dovuti ai soliti infortuni, si è ripreso il suo titolo nel 2016 contro un fenomeno come Dillashaw. Cejudo aggiungerà un nome alla lista oppure Cruz compierà un altro miracolo?

1)Tony Ferguson vs Justin Gaethje per il titolo dei pesi leggeri UFC

Non si sa per quale motivo, ma Tony ha preferito non aspettare Khabib a settembre/ottobre e si trova così a combattere un’altra volta per il titolo interim dei pesi leggeri. Ferguson lo conosciamo bene; striker spietato, ottimo BJJ, ma soprattutto una durezza mentale impressionante. El Cucuy ci ha abituato varie volte nella sua carriera a riprendersi da veri e propri knockdown dimostrando una lucidità mentale senza eguali. Tuttavia questo suo continuo esporsi a colpi pesanti potrebbe essergli fatale contro un fighter dalle mani d’acciaio come Gaethje. Infatti lo sfidante non è solo un grande incassatore. Justin Gaethje ha due macigni al posto delle mani tanto che la sua striscia attuale in UFC di tre match è stata ottenuta grazie a dei knockout nel corso del primo round. Colpi forti che hanno steso gente come Barboza e Cerrone, non gli ultimi arrivati. Ferguson otterrà la sua tredicesima vittoria di fila in UFC per sfidare successivamente il campione Khabib Nurmagomedov oppure sarà Justin Gaethje a rovinare il match sognato da tutti gli appassionati?

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