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UFC 265: Lewis Vs Gane anteprima

di Mirko Orlato

UFC 265: Lewis Vs Gane è un evento che si terrà il prossimo weekend al Toyota Center di Houston, nel Texas. Derrick Lewis (25-7) contenderà il titolo ad interim dei pesi massimi a Cyril Gane (9-0) davanti al pubblico amico. Andiamo ad analizzare la main card

UFC 265: Lewis Vs Gane – Main Card

Ad inaugurare la card di UFC 265 ci sarà il match valido per la categoria dei pesi gallo e che vedrà di fronte Yadong Song (16-5-1-1) e Casey Kenney (16-3-1). Entrambi gli atleti sono reduci da una sconfitta. Il fighter cinese ha perso per decisione unanime contro Kyler Philips lo scorso marzo. Sempre ad UFC 259 il 30enne statunitense ha visto interrompersi la striscia positiva di tre vittorie per mano del veterano Dominick Cruz, vincitore per split decision. Match piuttosto equilibrato con la bilancia che potrebbe pendere in favore di Kenney qualora l’incontro dovesse spostarsi a terra, con quest’ultimo che sfrutterebbe le sue qualità nel BJJ  e nel Judo. La seconda sfida della serata si terrà sempre nei pesi gallo, ma al femminile. Tecia Torres (12-5) e Angela Hill (13-9) si daranno battaglia all’interno dell’ottagono del Toyota Center di Houston. E a giudicare dal numero di match terminati “ai punti” (30 su 39), sarà veramente una sfida senza esclusione di colpi. La Torres in carriera non è mai stata finalizzata, ed è stata sconfitta da atlete di alto calibro; tre ex campionesse (Jedrzejczyk, Andrade e Zhang) e l’attuale campionessa di categoria Rose Namajunas. In piedi è forte ed ha un buon grappling. “Overkill”, dal canto suo ha un record imbattuto come kickboxer ed in UFC ha dato vita a incontri combattuti. La californiana non è mai stata sconfitta per KO ed il prossimo weekend proverà a vendicare la sconfitta contro la Torres nel loro primo match, con “The Tiny Tornado” che vinse per decisione unanime

Chiesa Vs Luque a caccia di “un posto al sole”

Nei pesi welter, in attesa di UFC 268 che sancirà l’ennesima vittoria di Usman o l’upset di Colby Covington, va in scena un incontro interessante. Michael Chiesa (18-4) sfida Vicente Luque (20-7-1) nella sfida che metterà di fronte rispettivamente numero 5 e numero 6 del ranking di categoria. La seconda vita di Chiesa ha un ruolino di marcia che parla chiaro: quattro vittorie in altrettanti match. Il passaggio nei pesi welter ha consentito a “Maverick” di trovare una categoria a lui più confacente, tagliando meno peso e riuscendo a far valere in maniera più incisiva le sue skills. Ed anche in questo caso i dati esprimono in maniera più concreta quanto sopra: 76% di precisione nei takedown (19 su 25) e 41 minuti di control time su 45 minuti e 56 secondi trascorsi all’interno dell’ottagono. Numeri performanti che riflettono in maniera lapalissiana il livello di grappling a cui ci sta abituando il fighter di origini italiane (liguri, per la precisione). Ma lungo la strada che porta all’incubo nigeriano l’uomo barbuto e tatuato dovrà fare attenzione a Vicente Luque, l’assassino silente del New Jersey con origini brasiliano-cilene. Il fighter 29enne ha un background nel karate, nella muay thai e nel BJJ, e la bravura in queste discipline traspare nel suo record, considerando le molteplici affermazioni per KO o tramite sottomissione. Luque viene da tre vittorie consecutive, l’ultima delle quali contro l’ex campione Tyron Woodley, annichilito con potenti colpi e finito con una brabo choke. Esito difficile da pronosticare per UFC 265, con Chiesa che proverà a portare il match nella sua comfort zone riducendo la takedown accuracy (65%) dello sfidante.

Aldo Vs Munhoz: chi perde è fuori dai giochi

In una categoria avvincente (probabilmente la più competitiva della UFC) come quella dei pesi gallo è piuttosto probabile che per uno tra Josè Aldo (29-7) e Pedro Munhoz (19-5) questa possa essere l’ultima chiamata. Brasiliani, entrambi classe ’86 (nati a settembre a due giorni di distanza), l’ex campione dei pesi piuma e “The Young Punisher” occupano rispettivamente il quinto ed il nono posto. Aldo è “sceso” a 135 libbre debuttando con una sconfitta per split decision contro il connazionale Marlon Moraes. Nonostante quanto sopra evidenziato Dana White ha premiato la prestazione dell’atleta di Manaus con una title shot.
A UFC 251 Aldo ha resistito fino al quinto round contro uno straripante Petr Yan, con Leon Roberts che ha chiuso le ostilità a 3.24 a causa della manifesta superiorità esibita dal russo. Nonostante la vittoria per decisione unanime contro Marlon Vera è chiaro che al 34enne serva ben altro tipo di affermazione per dimostrare di poter stare al passo degli altri top contender. Munhoz è tornato alla vittoria in questo 2021 sconfiggendo Rivera per decisione unanime, interrompendo così la striscia negativa che lo aveva visto uscire sconfitto dall’ottagono prima contro l’attuale campione Aljamain Sterling e successivamente contro l’ex campione dei pesi leggeri Frankie Edgar. Le doti da picchiatore di Josè Aldo sono indiscusse (sebbene a volte ci si dimentichi che è altresì cintura nera di BJJ). “The Young Punisher” dal canto suo ha mani pesanti ed è un ottimo incassatore. Il fighter di San Paolo ha inoltre una difesa da takedown pressochè perfetta (91%) ed in carriera non è mai stato finalizzato. Incrocio carioca di difficile pronostico.

Derrick Lewis Vs Ciryl Gane; alla ricerca dell’anti-Ngannou

Con il predatore camerunense sedutosi sul trono dei pesi massimi ed in attesa di sapere quali sono i piani della UFC per Jon Jones, nel main event di UFC 265 occhi puntati sul beniamino di casa Derrick Lewis (25-7-1). “The Black Beast” mira al titolo ad interim dei pesi massimi messo in palio da Dana White. Per conquistarlo dovrà necessariamente far deragliare l’hype train che risponde al nome di Cyril Gane (9-0). “Bon Gamin” si presenta da imbattuto a questo match e fruirà della chance titolata a distanza di 727 giorni dal giorno del suo debutto in UFC. In questi due anni Gane ha dimostrato di essere un fighter poliedrico, con un background di rilievo nella Muay Thai (13-0, imbattuto campione nazionale) al quale aggiunge un buon ground game che lo ha portato a finalizzazioni tramite submission (pregevole la heel hook con cui ha battuto Mayes). Un puzzle di difficile risoluzione per Lewis, che si presenta ad UFC 265 forte delle quattro vittorie consecutive (l’ultima contro Curtis Blaydes) e pronto a vincere la sfida che lo porterebbe allo scenario finale contro quel Francis Ngannou che già venne sconfitto dal fighter di Houston in quel di UFC 226. Derrick Lewis è un massimo dotato di una potenza devastante ed un cardio che unito alle sue doti di incassatore lo ha portato a vincere incontri già segnati (KO inflitto a Volkov ad UFC 229 a 4.49 del terzo round). Nell’analisi in vista del match di UFC 265 le varie skills portano gli esperti ed addetti ai lavori a pronosticare una vittoria di “Bon Gamin”. Il francese ha un vantaggio nell’allungo, ha un footwork che lo porta a muoversi nell’ottagono con una grazia non proprio avvezza ad un peso massimo e nel ground game ha già dimostrato di saper far male. Gane è stato recentemente definito dall’ex campione Daniel Cormier l’evoluzione del fighter di MMA per quanto attiene la categoria dei massimi. Da evidenziare inoltre il fight IQ dell’atleta della MMA Factory, che lo porta a gestire gli incontri gestendo e comandandone il ritmo. Tutti gli elementi sembrano fare di Derrick Lewis la vittima predestinata. Ma a questi livelli tutto può succedere e “The Black Beast” ha già dato dimostrazione di essere abile nel sovvertire i pronostici

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1 commento

UFC 265: Lewis Vs Gane anteprima 6 Agosto 2021 - 17:19

[…] Dal nostro partner: FIGHT […]

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