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UFC 229: Khabib Vs McGregor tre anni dopo

di Mirko Orlato

UFC 229: Khabib Vs McGregor è un evento che si è tenuto alla T-Mobile Arena di Las Vegas, nel Nevada. Evento che rimarrà nella storia della promotion di Dana White per l’esposizione mediatica legata al main event valido per il titolo dei pesi leggeri.

UFC 229: Khabib Vs McGregor: perché resterà nella storia

Nel main event di UFC 229 a contendersi il titolo furono il campione dei pesi leggeri Khabib Nurmagomedov ed il rientrante Conor McGregor, “spogliato” della cintura per inattività.

Mentre l’irlandese si concesse un passaggio remunerativo e storico nel mondo del pugilato affrontando “Money” Floyd Mayweather, l’aquila del Dagestan spiccava il volo in cima al ranking di categoria, sconfiggendo Al Iaquinta ad UFC 223 il 7 aprile 2018 in quel di Brooklyn.

I due, che in origine si stimavano, entrarono in rotta di collisione quando “Mystic Mac” approfitto della chance concessa da Dana White di diventare il primo fighter a detenere due cinture simultaneamente.  Khabib rivendicò la sua chance titolata la sera di UFC 205, dopo aver distrutto Michael Johnson. Nel main event McGregor ebbe la meglio contro Eddie Alvarez in quello che ancora oggi viene definito la miglior tela tessuta dall’irlandese. I due ebbero un alterco verbale nel backstage che incrinò i rapporti.

I fatti di Brooklyn: l’aggressione ad Artem Lobov

La bomba che fa scoppiare la faida tra Khabib e Conor esplode nella fight week di UFC 223, quando Artem Lobov, teammate di Conor alla SBG Ireland, attacca Khabib che reagisce male alle dichiarazioni del russo minacciando ed aggredendo l’ex fighter UFC.

La reazione di McGregor è veemente, e l’atto vendicativo si consuma quando l’irlandese con dei complici elude la security dell’albergo riuscendo ad accedere ai parcheggi dove è in partenza l’autobus che trasposta i fighter e tra i cui è presente Khabib.
Conor colpisce con un oggetto l’autobus rompendo dei vetri. L’aggressione coinvolge due fighter che vengono feriti e costretti a saltare l’evento.

La Conferenza stampa

Il 3 agosto Dana White ufficializza il match tra i due.

Nella conferenza stampa i proverbiali mind games di Conor non sembrano far breccia nell’anima granitica di Khabib. McGregor usa tutte le armi possibili per attaccare il dagestano sciorinando il peggio del suo repertorio.

L’irlandese arriverà ad insultare anche il compianto Abdulmanap Nurmagomedov, padre del Campione.

Il match

Arriva il momento del main event e l’accoglienza del pubblico è calorosa per il rientrante Conor McGregor.
Khabib al contrario fa il pieno di fischi. Le raccomandazioni di Herb Dean ed il mancato tocco dei guanti
sancisce la fine delle attese.

Fin dall’inizio Khabib impone il suo gameplan volto a neutralizzare lo striking e l’allungo maggiore dell’irlandese. La prima svolta avviene nel secondo round, quando un overhand del dagestano stordisce Conor mandandolo quasi knockdown. Il takedown ed il ground and pound di Khabib vedono una stoica resistenza da parte dello sfidante ed un possibile 10-8 a fine round.
Il terzo round resterà nella storia quale unico round perso dall’imbattuto fighter russo.

Il round successivo è il round della resa di McGregor, che cede ad una neck crank di Nurmagomedov, che a fine match reagisce alle provocazioni dell’angolo dell’irlandese scatenando una rissa che entra negli annali della UFC nella sezione degli eventi da dimenticare.

L’esito del match

Khabib Nurmagomedov ha fatto tutto quello che aveva promesso nella press conference. Ha giocato, massacrato e costretto McGregor alla resa, portandolo negli abissi più profondi. L’irlandese paga l’inattività e la superiorità di colui che si ritirerà successivamente con un record di 29-0.

La netta affermazione del russo sancì l’inizio della fine di “Notorius”, che da quel 6 ottobre 2018 vincerà solamente un incontro (a 170 libbre, contro Donald Cerrone) incappando in due sconfitte consecutive contro Dustin Poirier a 155 libbre.

Un declino, quello di McGregor, figlio della fama, dei guadagni stratosferici e dell’esposizione mediatica.
Nel mezzo, i guai con la giustizia e la perdita di quell’ambizione che lo portò a scalare la classifica dei pesi
piuma detronizzando il regno decennale di Jose Aldo e la contemporanea vittoria del titolo dei pesi leggeri ai danni di Eddie Alvarez a UFC 205.

Khabib dal canto suo distruggerà Dustin Poirier ad UFC 242 e Justin Gaethje ad UFC 254, ufficializzando il ritiro nel post-match per una promessa fatta alla madre.

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